emtechnik

Cosa hanno in comune una festa del vino, un viaggio musicale a ritroso nel tempo e un XXL-Soccer?

Tutto questo ha fatto parte dei festeggiamenti per i 50 anni di attività aziendale della emtechnik. La manifestazione si è ufficialmente aperta alle ore 16, con i saluti dell'amministratore Michael Meier. I visitatori hanno quindi potuto gustare il ricco buffet, partecipare alla visita guidata dell'azienda, visitare lo stand della Azubis, oppure mettere alla prova il proprio talento calcistico con il simpatico XXL-Soccer.

All' insegna del motto "we celebrate connections", gli ospiti hanno potuto godersi la nostra festa del vino, nonché prendere parte al variopinto programma di intrattenimento, corredato da prelibatezze culinarie. Decorati da divertenti e improbabili accessori, molti hanno fatto un salto nella cabina fotografica per scattare velocemente una foto ricordo, per poi correre ad ascoltare il coro aziendale "em-birds". La folla accorsa è stata così rallegrata da noti brani musicali, quali "I need a dollar", "Atemlos“ di Helene Fischer e "Jailhouse Rock" di Elvis, con testi però opportunamente rivisti e modificati per intonarsi simpaticamente all'attività aziendale e alla sua sede (il noto rock di Elvis è divenuto, ad esempio, "Maxdorf Rock").

Ai visitatori è stata poi riservata un'altra chicca musicale, collegata ad un viaggio alla scoperta della storia dell'azienda. L'esibizione della banda "The Wright Thing" e i fuochi d'artificio finali hanno concluso degnamente l'evento.

Ogni ospite ha ricevuto, come piccolo omaggio a ricordo della giornata, uno speciale libro di cucina, a cui molti collaboratori hanno contribuito con la loro ricetta preferita. A loro va uno speciale ringraziamento, per averci permesso di mettere insieme moltissime delizie gastronomiche. Anche il cavatappi a marchio em, prodotto in proprio per stampaggio a iniezione e distribuito nel corso delle visite guidate, è stato molto apprezzato.

Ringraziamo ancora una volta tutti i collaboratori per la riuscitissima serata; ci impegneremo perché la nostra presenza sul mercato sia caratterizzata, anche in futuro, dallo stesso successo.

Flussimetro 4H – a montaggio e smontaggio radiale!

"Grazie alla particolare costruzione dei raccordi, il tubo graduato può essere montato e smontato in posizione radiale", spiega il sig. Stegemann, direttore tecnico di emtechnik, illustrando le funzioni e le particolari caratteristiche del nuovo 4H. "Il raccordo viene integrato direttamente nel flussimetro ...".

Recentemente la emtechnik ha inserito nell'assortimento un nuovo flussimetro (4H). Può descriverci brevemente la sua funzione?

Per utilizzare un flussimetro in un sistema di tubature preesistente, gli utenti dovevano finora cercare in proprio delle soluzioni per collegare il dispositivo ai tubi rigidi o flessibili. Con il 4H il raccordo è ora integrato direttamente nel flussimetro, che può quindi essere installato e smontato in senso radiale.

Come è strutturato il flussimetro?

Il flussimetro è dotato di due raccordi integrati, come ad esempio raccordo per tubo flessibile, filettatura interna G o adattatore per saldature. Il funzionamento si basa sul principio del corpo galleggiante, in cui la misurazione del flusso risulta dalla relazione tra la sospensione del galleggiante e la velocità di flusso del fluido all'interno del tubo graduato. Il dispositivo indica la portata esatta. Su richiesta è possibile anche l'acquisizione dei valori di misura per mezzo di contatti del valore di soglia.

In cosa il 4H è diverso dagli altri flussimetri? Per quali applicazioni è particolarmente indicato?

Grazie al tubo graduato in plastica antirottura, questo flussimetro risulta molto robusto e richiede inoltre poco posto grazie alla sua lunghezza compatta. Un vantaggio particolare è dato dai grandi flussi di fluidi, maggiori rispetto agli altri flussimetri. Ad una pressione di 1 bar può essere misurato un flusso pari a 1000 l/ora di acqua e 100-45000 l/ora di aria.

Il dispositivo è particolarmente indicato per l'integrazione in tubature. In molte applicazioni industriali consente di misurare il flusso di sostanze liquide e gassose. Le limitazioni sono date esclusivamente dalla resistenza dei materiali. In caso di sostanze chimiche, ad esempio, devono essere utilizzati i flussimetri in PFA.

SRH Dämmer Marathon – eccoci ai blocchi di partenza!

Il 14 maggio 2016 si è tenuta per la prima volta la maratona che ha attraversato Mannheim e Ludwigshafen, intitolata "SRH Dämmer Marathon". Non importa se si era professionisti o neofiti della corsa, la Dämmer Marathon ha offerto ad ogni partecipante la tratta di gara ideale, con distanza completa, semi maratona, 10 km di corsa, maratona a coppie o in team.

I nostri collaboratori hanno deciso di accettare la sfida di una maratona in team. Si sono presentati con 3 team, ognuno con 6 partecipanti, per percorrere nel minor tempo possibile i 42,195 km di gara. Partenza e arrivo coincidevano presso la Wasserturm di Mannheim (l'antica torre dell'acqua simbolo della città). Le due prime tratte parziali di due team hanno attraversato l'area Augusta e il quartiere Neuostheim, lungo l'impianto sportivo SAP Arena in direzione Seckenheim. La tratta più lunga, di 10,4 km, è stata percorsa da tutti e tre i gruppi di maratoneti della emtechnik in meno di un'ora. Il secondo gruppo ha seguito la via la Paul Martin Ufer, attraversando la parte orientale della città fino a tornare alla zona Quadrate. Da qui si è attraversato il ponte Konrad Adenauer e Parkinsel in direzione Ludwigshafen-Rheingönnheim. Per raggiungere il traguardo i corridori sono passati attraverso l'Ehrenhof del Castello di Mannheim, prima di raggiungere il Giardino delle Rose. I team della emtechnik hanno superato assieme gli ultimi metri, per festeggiare quindi il meritato successo.

Il team emtechnik con i partecipanti del "collegamento" è risultato il più veloce in gara, con un tempo di soli 3:52:09,5 Il secondo è stato il team della "regolazione" (3:54:57,7) e infine il team della "distribuzione" (4:04:33,9). Tutti i partecipanti si sono rallegrati del successo e dello straordinario risultato dell'evento, e si allenano già ora per la prossima maratona in team.

Azionamenti pneumatici o elettrici: un confronto

Le valvole a sfera sono il partner ideale per bloccare, separare, miscelare o distribuire affidabilmente e con la massima sicurezza gas e fluidi aggressivi. Oltre alla variante manuale (variante standard), le valvole a sfera possono essere azionate anche pneumaticamente o elettricamente. Ma quali sono le differenze e quali vantaggi offrono le diverse soluzioni di azionamento?

La soluzione pneumatica prevede l'uso di aria compressa o di sistemi con azionamento ad aria compressa. L'energia dell'aria compressa viene trasformata in energia di moto. I vantaggi sono correlati al fatto che l'azionamento consuma poca aria compressa, che a sua volta può essere immagazzinata a lungo in un serbatoio a pressione. L'azionamento pneumatico convince con tempi di commutazione rapidi, è praticamente insensibile alle oscillazioni della temperatura (fino a +70°C) ed è utilizzabile anche in aree a rischio di esplosione.

Per le valvole a sfera è possibile utilizzare anche un azionamento elettrico con un motore a corrente continua di alta qualità dotato di riduttore planetario. Ciò garantisce un controllo ottimale con tempi brevi di commutazione. I sensori Hall, a prova di usura, trasmettono la posizione della sfera direttamente alla scheda processore integrata. Il comando della valvola a sfera avviene tramite un segnale BCD. Tramite una semplice presa è possibile collegare un controllore logico programmabile o un sistema di controllo di processo.

Sia gli azionamenti pneumatici che quelli elettrici sono utilizzabili anche in ambienti particolarmente aggressivi.

Quale è il comune denominatore tra emtechnik e la vostra colazione?

Il settore della produzione alimentare richiede di rispettare normative igieniche e di sicurezza particolarmente severe. Condizioni operative basilari sono materie prime e ingredienti ineccepibili, macchine e componenti appositamente progettati per la lavorazione degli alimenti e cicli produttivi con controlli severissimi. Per garantire un livello qualitativo costante, spesso si incaricano istituti indipendenti di effettuare i controlli di qualità richiesti. In laboratorio si controllano e analizzano ingredienti e composizione, ad es. della vostra crema da spalmare sul pane.

Proprio a questo punto entrano in azione i prodotti del nostro sistema modulare emtechnik: per le attrezzature di laboratorio e di analisi forniamo prodotti di qualità in PVDF e PP - prodotti che soddisfano i severi ed esigenti requisiti del settore alimentare. Il nostro lavoro contribuisce quindi a garantire la qualità della vostra colazione, in minima parte, ma con un contributo da non sottovalutare. Speriamo quindi che quando al mattino date un morso goloso al vostro panino pensiate un poco anche a noi.

emtechnik vi augura buon appetito!

emtechnik - ieri e oggi

Si tratta di una storia aziendale avvincente e coronata dal successo, che conta oggi già 50 anni di vita, e che naturalmente comporta sempre qualche cambiamento: scoprite come l'azienda si è sviluppata e seguite ad es. le trasformazioni delle nostre campagne di marketing e le nostre presenze fieristiche, ieri e oggi.

Fotografia 1: il Logo emtechnik fino al 2011 e dal 2011

Fotografia 2: il nostro stand fieristico in occasione dell'ACHEMA 2015 e 2005

Fotografia 3: anche la nostra immagine si è trasformata

Fotografia 4: i nostri annunci stampa dal 1996 – ancora oggi assolutamente affidabili e attendibili!

Fotografia 5: nostri sacchetti

Misurazione del flusso precisa grazie al principio galleggiante

Per la misurazione della portata di un gas o di un fluido si sfrutta un flussimetro. Questo strumento è utilizzato in varie applicazioni, come ad es. la misurazione della portata dell'acqua, l'identificazione di perdite o le misurazioni di carburanti. Per misurare la portata si possono utilizzare diverse tecnologie, ma il principio galleggiante presenta alcuni vantaggi essenziali:

la misurazione risulta dalla relazione tra la forza di sospensione del galleggiante e la velocità di flusso del fluido nel tubo graduato. Con velocità costante di flusso il galleggiante si stabilizza a una determinata altezza all'interno del cilindro conico di misurazione. In questa posizione le forze che agiscono sul galleggiante sono in equilibrio. Se la velocità di flusso si modifica ad esempio per un cambiamento di pressione, il galleggiante sale o scende nel cilindro in un equilibrio maggiore o minore che corrisponde al cambiamento della forza del flusso. La rispettiva posizione del galleggiante corrisponde a un determinato flusso volumetrico e può essere letta come portata sulla scala del tubo graduato.

La portata risulta costantemente leggibile e la valutazione tramite interruttore anulare di prossimità o interruttore elettromagnetico (Reed) è sempre precisissima. L'interruttore anulare di prossimità invia un segnale non appena si supera o si scende al di sotto di una determinata portata. Si comporta come un interruttore, che si apre quanto il galleggiante si alza e si chiude con movimento inverso del galleggiante. L'interruttore magnetico è costituito da un interruttore Reed, impostato tramite magnete permanente in modo da essere sempre eccitato e bistabile. Il galleggiante con magnete apre l'interruttore Reed quando entra nell'area di allarme e lo chiude quando esce da tale area.

I flussimetri permettono un esercizio durevole e senza tracce di usura. emtechnik li produce con stampaggio a iniezione e i prodotti offrono la massima sicurezza operativa, grazie alle superfici a tenuta e ai filetti realizzati senza saldatura. I flussimetri sono disponibili sia per campi di misurazione standard, sia per campi di misurazione speciali in base alle esigenze del cliente.

India, ancora stabilizzatrice

Si tratta del mercato attualmente con il maggior tasso di crescita di tutti i grandi paesi emergenti: l'India. Un potenziale che anche varie aziende tedesche sfruttano. In un'intervista di Ulla Cramer della IHK Rhein-Neckar (2016), Thomas Müller, Direttore vendite della EM-Technik GmbH, fa riferimento alll'estrema sensibilità dei prezzi e agli standard qualitativi piuttosto bassi del paese, esponendo i motivi della scelta della sede adeguata:

l'azienda di medie dimensioni EM-Technik con sede a Maxdorf, nel Palatinato, ha iniziato le forniture all'India già negli anni Ottanta, e nel 2006 ha deciso di fondare un'affiliata a Pune, Asia meridionale. "Abbiamo seguito alcuni dei nostri clienti in questo mercato" commenta il Direttore delle vendite Thomas Müller per indicare la motivazione dell'impegno aziendale in India. La EM-Technik è una delle produttrici leader per micro raccorderia e raccordi a vite di pregio in materie plastiche speciali, utilizzati soprattutto con materiali particolarmente aggressivi. Un settore nel quale i prodotti di Maxdorf giocano un ruolo determinante è la tecnologia ambientale. Due anni e mezzo fa si è deciso di aprire in India un reparto locale di montaggio con otto dipendenti, affiancando così distribuzione e vendite. "Ciò garantisce interessanti vantaggi doganali, in quanto i prodotti finiti sono soggetti a tasse maggiori dei prodotti semilavorati. Inoltre risultiamo più flessibili nella fase di montaggio conclusivo" commenta Müller. Oltre a migliore assistenza, forniture più rapide e partner di contatto direttamente in sede, questo rappresentava un importante plus per l'acquisizione di nuovi clienti in India, che si affiancano alla clientela fissa in Germania.

"Nel frattempo siamo riusciti a convincere le aziende in India delle nostre offerte" dichiara il Direttore delle vendite. L'azienda però deve combattere con l'estrema sensibilità ai prezzi e una consapevolezza minima nei confronti della qualità tipiche del paese, che avvantaggiano la concorrenza locale. "I nostri prodotti sono utilizzati prevalentemente nel settore ambientale e devono quindi soddisfare severi standard qualitativi, pertanto una produzione apposita per l'India è possibile solo limitatamente" aggiunge Müller. Al momento dell'ingresso sul mercato in India la EM-Technik si è avvalsa del supporto della Camera di Commercio tedesca - indiana, anche per la ricerca di una sede idonea. Müller consiglia "Qui è opportuno scegliere fin dall'inizio edifici che permettano una certa espansione". "Infatti un cambio di sede comporta notevoli oneri burocratici". Nonostante i problemi, considera con ottimismo l'impegno sul mercato In India e menziona un'ulteriore esperienza positiva. "Molti ingegneri indiani lavorano anche in progetti in Medio Oriente. Grazie ai nostri contatti con questi specialisti abbiamo potuto acquisire interessanti nuovi clienti in tale zona."

Thomas Müller segnala, assieme ad altri partecipanti esperti del mercato in India, in occasione della Giornata economica dedicata all'India della IHK Rhein-Neckar, come possano essere sfruttati ed espansi i punti potenziali della strategia di distribuzione e la fondazione e la gestione in India di società affiliate. Qui potete leggere l'intero articolo.

Valvola a sfera contro valvola a solenoide

Molteplici possibilità di impiego per valvole a sfera elettriche – Potete immaginarvi di utilizzare una valvola a sfera ad azionamento elettrico al posto di una valvola a solenoide? L'idea non è poi così paradossale, come dimostra l'articolo a seguire. Ma valutate in prima persona.

Le valvole a solenoide sono utilizzate in quasi tutti i settori industriali con le più diverse varianti. Ad esempio le valvole a solenoide a 2 vie sono usate per la chiusura, mentre le valvole a più vie sono sfruttate per la distribuzione. Ma con fluidi impuri, come utilizzati dall'industria chimica o farmaceutica, quali sono i risultati a livello di sicurezza di commutazione? Non va inoltre dimenticata la problematica delle bobine che si surriscaldano. In questi casi si offrono come alternativa le valvole a sfera con azionamento elettrico. Il problema di un intasamento quando si utilizzano le valvole per fluidi impuri è evitato impiegando le valvole a sfera, vista la possibilità di sfruttare l'intera sezione di portata.

Le valvole sono disponibili in versione a 2 vie fino a 11 vie. Ciò garantisce un ulteriore vantaggio delle valvole a sfera: con le valvole a sfera a più vie si possono sostituire in modo conveniente e con ingombro minimo intere batterie di valvole e i relativi distributori. Utilizzando materie plastiche di qualità, come PVDF, PTFE e PEEK, le valvole sono predestinate per l'uso in applicazioni che prevedano un trasferimento sicuro di materiali ad alta purezza, gas o fluidi aggressivi e solventi o vernici. Per quanto riguarda le guarnizioni, i progettisti hanno scelto O-ring in Viton, Kalrez ed EPDM. Le valvole a sfera sono realizzate con diametri nominali da 4 a 15 mm e sono utilizzabili per pressioni fino a 10 bar. Le filettature femmina standard G 1/4" e G 1/2" permettono di avvitare i più svariati raccordi a vite con connessione per flessibile o per tubo rigido. La valvola a sfera è azionata da un motore a corrente continua con riduttore planetario a valle. Ciò garantisce tempi rapidi di commutazione (rotazione a 90° in meno di 1 secondo) e un'ottima sicurezza di commutazione. Il motore permette un movimento di rotazione a 360° o 2 movimenti di rotazione in senso opposto a 180°.

I sensori Hall, a prova di usura, fungono da segnalatori di posizione, e trasmettono la posizione della sfera direttamente alla scheda processore integrata. Il comando della valvola a sfera avviene tramite segnale BCD, interfaccia RS232 o sistemi bus. Tramite una semplice presa è possibile collegare un controllore logico programmabile (PLC) o un sistema di controllo di processo (PCS).

Borsa per la formazione Rhein Galerie – Un vero successo

La scelta della carriera professionale idonea non è semplice per i giovani d'oggi, ma la borsa per la formazione nella Rhein Galerie di Ludwigshafen, tenutasi dal 12 al 13 febbraio 2016, è stata per molti un'utile guida. Gli interessati e i candidati hanno potuto informarsi su posti di formazione vacanti e sui criteri applicati, discutendo in un ambiente rilassato con i giovani che hanno già iniziato la formazione professionale.

Il nostro stand era occupato essenzialmente dai nostri apprendisti del settore commerciale e tecnico-artigianale. Già durante la prima giornata sono arrivati numerosi interessati, per tenere dettagliati colloqui sulla formazione professionale e sui corsi teorico-pratici di laurea presso emtechnik, oltre che sui contenuti dei corsi di formazione e dei cicli lavorativi in azienda. I nostri apprendisti hanno raccontato le proprie esperienze, rispondendo a domande sui posti di lavoro vacanti e sui requisiti necessari per le professioni interessate.

I giovani particolarmente interessati hanno potuto tenere un breve colloquio di presentazione direttamente in loco con la Signora Karla Sachs, Direttrice del reparto personale, e con la Signora Laura Hilgert del reparto personale.

Connessioni sicure senza perdite di qualità

Per via della loro conformazione meccanica, i tubi rigidi e flessibili necessitano di principi di connessione diversi, al fine di garantire sempre una connessione sicura dei tubi, sia se collegati tra loro che a raccordi di vario tipo. Tali connessioni vengono descritte come tre diversi principi, ovvero con anello tagliente, anello di serraggio o vite di pressione. Sono di norma considerate connessioni rimovibili, che possono essere ripristinate in qualsiasi momento senza incorrere in perdite di qualità.

Il raccordo ad anello tagliente, come ad esempio il 2N o i 2D di emtechnik, è dotato internamente di un bordo affilato, che quando si stringe il dado esagonale penetra nella superficie del tubo. Durante l'avvitamento sul'anello tagliente agisce una spinta che aumenta la pressione di contatto. In questo modo si forma una connessione ad accoppiamento di forza e a tenuta, allentabile in qualsiasi momento, che minimizza i volumi morti.

L'anello di serraggio, invece, garantisce la funzione di tenuta tra la superficie del tubo flessibile e il lato interno del raccordo. L'anello di serraggio e il dado zigrinato, presenti ad esempio nella serie 1A o 1R di emtechnik, sono necessari per garantire la necessaria sicurezza e resistenza alle forze longitudinali, che potrebbero far scivolare via il tubo flessibile dal portagomma. L'anello di serraggio blocca il tubo flessibile, assorbendo anche effetti di deviazione e di torsione. Questo consente un impiego fino a 10 bar. La costruzione dell'anello di serraggio permette di usarlo più volte nell'ambito dello stesso raccordo. In caso di tubi morbidi, la pressione esercitata dall'anello di serraggio incide un leggero solco nel tubo flessibile.

Applicando invece il terzo principio, quello con vite di pressione (come ad esempio nella serie 1+ di emtechnik), si ottiene una connessione particolarmente semplice e sicura. L'anello di serraggio è integrato nella vite di pressione e garantisce che il tubo flessibile non venga staccato dal portagomma per effetto delle forze longitudinali. La vite di pressione più essere utilizzata più volte e garantisce, esattamente come per i principi con anello tagliente e anello di serraggio, un raccordo perfettamente stagno e sicuro.