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Pulizia disco-wafer senza particelle

La pulizia dei dischi-wafer è di gran lunga la fase di produzione più frequente nell'industria dei semiconduttori, poiché una pulizia insufficiente potrebbe avere pesanti conseguenze: le più piccole particelle o i minimi resti di sostanze chimiche portano a cali del rendimento, alla perdita del disco o persino del carico. Il fatto che i dischi-wafer debbano essere puliti così di frequente ha due motivi:

Anzitutto, in ogni fase di produzione, i dischi-wafer entrano in contatto con svariate sostanze chimiche (ad es. liquidi caustici, sostanze per bagnatura o photoresist), che devono poi essere completamente rimosse dal disco. Inoltre, i dischi-wafer vengono mossi meccanicamente in ogni fase di processo, per consentire l'impiego dei vari dispositivi di lavorazione, controllo e misurazione. Ognuno di questi movimenti è giocoforza legato ad un'abrasione meccanica. Questa genera delle particelle che possono poi depositarsi sul disco-wafer. Anche i collaboratori e i processi stessi possono generare delle particelle.

Perché anche gli acidi e le altre sostanze chimiche possano venire apportate senza particelle nell'ambito della pulizia, i prodotti devono rispondere ad elevati requisiti. I prodotti impiegati da emtechnik vengono quindi realizzati in un ambiente controllato, come ad esempio la camera bianca ISO 14644-1 classe 5. In questo modo, i nostri raccordi a vite Flare, ad esempio, soddisfano i massimi standard in quanto a purezza e pulizia.

Tubazioni: realizzare le tecniche di connessione più efficaci

Una particolarità tipica dell'industria chimico-farmaceutica sono le tubature lunghe anche svariati chilometri. Queste rientrano tra i principali sistemi di alimentazione e di smaltimento degli impianti di produzione – e formano così, per così dire, le "arterie" dell'industria. Le sedi delle industrie chimiche sono spesso caratterizzate da un complesso sistema di produzione e di alimentazione di energia. Tale struttura di collegamento viene costantemente sottoposta a processi di rinnovamento e a numerose migliorie – scegliere le connessioni più giuste per le tubature può consentire di risparmiare tempo e denaro. Lo stesso vale anche per i piccoli impianti pilota e per i laboratori.

La varietà di fluidi (gas, vapori, liquidi di ogni genere, acidi e soluzioni alcaline), le diverse pressioni da gestire (da sottovuoto ad alta pressione) ed anche la vasta gamma di diverse temperature (gas liquidi criogenici, miscele acide bollenti) sono fattori che rendono la chimica la branca di applicazione più difficile ed esigente per quanto riguarda le tubature. Un'altra particolarità del settore chimico è che vengono impiegate numerose e svariate tubature speciali, come condutture riscaldate, tubature sottovuoto, tubazioni per il trasporto di particelle solide, oppure ancora tubature sterili.

Tanto numerose e diverse sono i materiali utilizzati per le tubature e le condizioni di impiego, tanto diverse tra loro sono anche le relative tecniche di connessione: I terminali dei tubi vengono flangiati, saldati, brasati o incollati; vengono poi utilizzati collegamenti a vite a prova di perdite, raccordi moderni oppure pregiate connessioni Tri-Clamp.

Ad esempio, il raccordo per tubi 2N garantisce una perfetta tenuta ad accoppiamento di forza in caso di fluidi particolarmente aggressivi, realizzando una connessione forte che può essere comunque rimossa in qualsiasi momento. La particolare concezione della struttura riduce al minimo il volume morto e non impedisce minimamente il flusso del liquido, poiché il diametro interno del raccordo è uguale a quello del tubo.

La strategia della plastica - rivoluzione in arrivo

Al fine di proteggere l'ambiente e di fornire, nel contempo, la base per una nuova gestione delle materie plastiche, il design, la produzione, l'impiego dei prodotti e il riciclaggio nell'industria delle materie plastiche subirà un cambiamento a lungo termine dovuto alla nuova strategia della plastica UE. A medio termine verranno impiegate solo plastiche riciclabili. L'UE promuoverà questi provvedimenti con contributi (per le nuove materie plastiche) di oltre 100 milioni di euro. Oltre alla produzione (ad esempio di bioplastiche), la nuova strategia andrà ad influire anche sull'intera catena di sfruttamento delle materie plastiche. Dovranno, ad esempio, venire utilizzate solo plastiche pure, poiché queste possono essere riciclate in modo molto più efficiente dei prodotti misti. L'industria del riciclaggio, nonché le bioplastiche nell'ambito delle materie plastiche in genere traggono quindi grandi vantaggi dalle disposizioni unitarie nell'ambito dell'UE.

Vengono studiati e progettati prodotti elettronici (ad esempio televisori) e imballaggi realizzati con le nuove materie plastiche, che saranno fondamentalmente riciclabili a partire dal 2030. Numerose industrie desiderano impiegate "plastiche biologicamente degradabili". A lungo termine, la strategia dell'UE avrà grande diffusione e modificherà sostanzialmente gli imballaggi, il design dei prodotti, il loro utilizzo e i processi di riciclaggio. L'Europa ha ottimi presupposti per ricoprire il ruolo di leader in questa delicata transizione. Questo primo approccio aprirà nuove possibilità per l'innovazione, la competitività e la creazione di nuovi posti di lavoro.

Grazie all'impiego di un poliammide altamente tecnico a base di olio di ricino, la emtechnik è riuscita, per la prima volta in assoluto, a creare dei prodotti in materiale rigenerabile al 100%. La plastica biologica presenta infatti delle caratteristiche tecniche eccellenti, che la rendono perfetta per numerose applicazioni industriali. Inoltre, l'idoneità al contatto con gli alimenti è confermata dalla certificazione FDA. Siamo quindi perfettamente pronti, fin da ora, ad accogliere quella che sarà presto la nuova ordinaria amministrazione.

Le plastiche oggi

I requisiti che le caratteristiche dei materiali devono soddisfare sono tanto varie quanto i loro campi di applicazione. Sul mercato sono oggi presenti oltre 200 diversi tipi di plastiche, che consentono di soddisfare le esigenze specifiche e personali dei vari utenti.

"Plastica" è un termine usato per indicare un gruppo di materiali che possiede alcune comuni caratteristiche: una fra queste è la struttura formata da atomi di carbonio uniti in molecole reticolate o a forma di lunghe catene. La specifica struttura macromolecolare ottenuta nella realizzazione di una materia plastica determina le specifiche caratteristiche del materiale.

Oggi è possibile suddividere le plastiche in tre gruppi principali: termoplastiche, duroplastiche ed elastomeri. Le termoplastiche, come ad esempio il PE e il PP, sono costituite la lunghe molecole lineari. Convincono, tra l'altro, per la loro plasmabilità, ma non sono molto resistenti al calore. Le duroplastiche, come ad esempio il PU, si disgregano invece ad alte temperature, e sono decisamente più dure e più fragili delle termoplastiche. Tra gli elastomeri rientrano poi tutte le tipologie di caucciù reticolato, come ad esempio l'FKM. Gli elastomeri possono essere plasmati già con ridotte forze di trazione i di pressione.

Al fine di garantire una qualità elevata e sempre costante, la emtechnik utilizza esclusivamente materie plastiche vergini. Gli scarti di materiale plastico che vengono a crearsi durante la produzione vengono raccolti e inviati a centri di riciclaggio idonei, che ne assicurano un trattamento adeguato e il successivo riutilizzo.

Polimeri termoplastici fluorurati ad alta resistenza chimica

I polimeri termoplastici al fluoro sono termoplastiche parzialmente cristalline composte da monomeri perfluorurati. L'ECTFE, ad esempio, è particolarmente facile da lavorare con i tipici processi di lavorazione delle plastiche, ed è privo di additivi come plastificanti e riempitivi. Per la lavorazione successiva, ad esempio per lo stampaggio a iniezione, viene utilizzato in forma di granuli fusi ad alta purezza o anche in forma di polvere.

Per via dei requisiti sempre maggiori imposti dall'industria alla resistenza chimica dei prodotti impiegati, la tendenza porta verso materie plastiche fluorurate tecnicamente pregiate, come l'ECTFE (etilene-clorotrifluoroetilene).

L'ECTFE deve i suoi svariati campi di applicazione alle sue particolari proprietà: il materiale è infatti estremamente resistente alle temperature (da -40 a – +140°C), è particolarmente resistente alla maggior parte delle sostanze chimiche e dei solventi anorganici e organici (sotto i 120°C nessun attacco da solventi), ed è infine resistente anche ai raggi UV e ai raggi gamma. L'ECTFE consente quindi l'utilizzo sicuro di oggetti destinati al contatti ripetuto con gli alimenti, in quando non presenta alcun problema fisiologico. Il materiale non offre inoltre alcun terreno fertile per microrganismi, e trova quindi impiego anche in camere bianche e nel settore alimentare.

Inoltre, il materiale, difficilmente infiammabile, può essere utilizzato anche nella costruzione di apparecchi, in scambiatori di calori (ad es. in impianti per decapaggio), nonché nei rivestimenti volti a proteggere dalla corrosione (ad es. contenitori in acciaio e cemento armato).

Anche la emtechnik propone un vasto assortimento di prodotti in ECTFE, come ad esempio i nostri raccordi per tubi flessibili 1+ e 1A, nonché i nostri adattatori per saldatura. Richiedete semplicemente informazioni!

A competa tenuta stagna – i raccordi maschi senza volumi morti

In particolare nelle applicazioni che richiedono la purezza assoluta, sono necessari dei sistemi di condutture senza volumi morti. Di norma con l'impiego di filettature standard, nelle superfici frontali tra filettatura maschio e filettatura femmina si genera, per via del tipo di costruzione, uno spazio morto, che favorisce la penetrazione di particelle di sporco o batteri. Questo può comportare effetti negativi indesiderati. Per impedire ciò sono stati sviluppati dei propri raccordi privi di volume morto.

Si tratta di un tipo di connessione a vite che dal lato della filettatura non tiene tramite un collare di tenuta, bensì mediante un cono esterno. Il presupposto essenziale per un impiego efficace è che la filettatura femmina del contropezzo possegga lo stesso cono. Tramite l'avvitamento si crea un passaggio continuo come desiderato. I batteri o le particelle di sporco non possono penetrare o depositarsi – un vantaggio notevole, particolarmente apprezzato negli impianti e nei processi dell'industria dei semiconduttori o della tecnica medica.

Questi speciali raccordi vengono realizzati nelle palstiche PP, PVDF, PFA e PTFE, e vengono forniti, su richiesta, anche in qualità HP.

Polipropilene – o cosa hanno in comune l'abbigliamento sportivo e la raccorderia high tech

Dall'ideazione del polipropilene (PP) nell'anno 1954 ad opera di Giulio Natta, il PP ha vissuto uno sviluppo senza uguali ed ha trovato un vastissimo campo di impiego. Anche se all'inizio nessuno lo avrebbe ritenuto possibile, il PP è ormai divenuto una delle più importanti fibre sintetiche nel campo dei tessili per le attività sportive:

il filato di polipropilene viene lavorato fino a divenire una rete di maglia altamente funzionale. Si creano così tessuti estremamente leggeri con grandi volumi. La fibra di PP è estremamente resistente all'uso e agli strappi, e nel corso degli ultimi anni è divenuta una sorta di fibra miracolosa per l'abbigliamento sportivo. La fibra in sé è coperta da una finissima peluria, cosa che rende la superficie di contatto con la pelle straordinariamente piccola – un sensibile vantaggio per chi la indossa nella pratica di attività sportive. La fibra di PP non assorbe l'umidità di superficie, mantenendo così un buon passaggio d'aria e consentendo un'ottima traspirazione. Grazie alla sua speciale struttura di superficie impedisce la formazione di odori anche in caso di pratiche sportive con forte sudorazione. L'abbigliamento in PP è meno sensibile allo sporco, e l'igiene viene ripristinata anche lavandolo in acqua fredda. Ma perché realizzare la raccorderia in polipropilene?

Queste stesse caratteristiche positive rendono il PP anche una delle materie plastiche più importanti nella realizzazione di raccordi. E' infatti il più duro tra i polimeri poliolefinici e mantiene questa caratteristica anche a temperature fino a 90°C. E' inoltre estremamente resistente all'attrito, resistente alle alte temperature, dispone di eccellenti proprietà dielettriche e garantisce un ottimo isolamento. Il PP è un materiale che idrorepellente. Le eventuali modifiche dell'umidità dell'aria non influiscono quindi sulle caratteristiche del materiale.

Il polipropilene è leggero ed estremamente resistente anche alle sollecitazioni meccaniche. Il vantaggio eccezionale è però la notevole resistenza chimica a solventi e soluzioni alcaline. Per questo l'impiego della raccorderia in plastica in caso di fluidi aggressivi nella costruzione di impianti si è sempre più affermata ed ha potuto essere impiegata con successo nelle applicazioni più svariate.

Per la raccorderia di emtechnik vengono impiegati diversi tipo di polipropilene. Per ricevere ulteriori informazioni sulle proprietà e sui campi di impiego potete contattarci direttamente.

Decontaminazione con emtechnik

Le materie plastiche ad alte prestazioni utilizzate da emtechnik resistono là dove altri materiali falliscono. Con un esempio di applicazione pratica, svolto in collaborazione con la nostra sede in Belgio e uno specialista della disinfezione dell'acqua di Izegem (Fiandre Occidentali) intendiamo dimostrare come i nostri prodotti possano essere impiegati anche nel settore della disinfezione.

L'azienda belga Aqua Ecologic propone processi di disinfezione basati su una soluzione di biossido di cloro (Diox Forte) brevettata. La disinfezione avviene principalmente nel campo dell'agricoltura (acqua potabile per gli animali), nell'industria alimentare (acqua di processo), nel trattamento della legionella, nonché nell'approvvigionamento di acqua pubblica (acqua potabile e piscine).

Il Diox Forte è meno corrosivo, ma per via dell'alta concentrazione i materiali che entrano in contatto con la soluzione devono essere resistenti alle sostanze ossidanti. Tutti i componenti degli impianti devono quindi essere realizzati in PVDF. Il vasto assortimento di prodotti emtechnik ha offerto ad Aqua Ecologic tutte le possibilità per rispondere efficientemente alle richieste dei clienti. Basandosi sul know-how nel campo della disinfezione dell'acqua, è stata sviluppata, in collaborazione con la clinica universitaria di Anversa, una tecnica di decontaminazione basata sul biossido di cloro. Ad oggi nessun organismo resiste ad un corretto trattamento con il biossido di cloro. Le condizioni in cui viene utilizzato sono relativamente semplici e l'uso del prodotto è sicuro (non cancerogeno, resistente alle alte temperature e adatto a componenti sensibili all'umidità). La decontaminazione con biossido di cloro è un metodo ben noto in America e viene ora adottato anche in Europa.

Decon-O-Logic, la divisione di Aqua Ecologic che immette sul mercato questa tecnica di disinfezione, riceve numerose richieste dal settore farmaceutico. Recentemente, la sezione di ricerca dell'università di Anversa ha testato un vaccino anti-polio (poliopolis) sottoposto a disinfezione con biossido di cloro. Al fine di evitare eventuali contaminazioni incrociate tra i due gruppi di test, l'impianto di 3200 m³ è stato iniettato con gas di biossido di cloro. Al fine di ottenere i provvedimenti necessari sono stati impiegati otto generatori, dotati, fra l'altro, di flussimetri di emtechnik.

Plastica vs. acciaio inossidabile

Perché non utilizzare direttamente prodotti in plastica, se le materie plastiche vengono già impiegate, nel settore chimico, per il rivestimento di tubazioni in metallo e valvole (ad es. per gas di acido cloridrico o per acido muriatico a 180°C)? Rispetto all'acciaio inossidabile, le plastiche prestano molti altri vantaggi: Le materie plastiche ad alte prestazioni utilizzate da emtechnik conquistano per una maggiore resistenza alle sostanze chimiche rispetto a quella dell'acciaio inossidabile. Nel contempo sono anch'esse sterilizzabili con diversi processi e convincono anche in caso di pulizia frequente. I materiali PVDF e PFA godono entrambi delle autorizzazioni FDA e USP Class VI (autorizzazione farmaceutica). Sono adatti alla sterilizzazione a vapore (possono essere sottoposti a trattamenti in autoclave a 134 °C) oppure possono essere sterilizzati mediante raggi γ, mantenendo comunque completamente inalterate tutte le loro proprietà meccaniche (dose massima 25-50 kGy). A temperature inferiori ai < 150 °C, il PVDF non è tossico e non funge da terreno fertile per microrganismi, dato che presenta un comportamento simile a quello del vetro. Anche in questo caso la plastica risulta migliore dell'acciaio inossidabile.

Le materie plastiche mantengono inoltre la loro durezza e rigidità anche alle alte temperature. La loro flessibilità e leggerezza consente un montaggio e uno smontaggio particolarmente facile. A richiesta è possibile anche l'impiego in strutture miniaturizzate. Nell'industria alimentare, i prodotti emtechnik - come ad esempio i raccordi per tubi flessibili 1+ e 1B+, i flussimetri e i Tri-Clamp per il passaggio dall'acciaio inossidabile alla plastica - trovano impiego in svariate applicazioni: in processi di pulizia (pulizia CIP/SIP), nella disinfezione, nonché nel dosaggio di concentrati e sostanze chimiche di pulizia. Nella preparazione dell'acqua potabile, i prodotti convincono nell'impiego con ozono, cloro/biossido di cloro o acqua ECA e sono per lo più resistenti ai raggi UV. I prodotti utilizzati in questo campo devono rispettare in modo particolare le normative e le autorizzazioni del settore. La conformità FDA e il rispetto della regolamentazione CE 1935/2004 sono quindi essenziali, nonché un must per la emtechnik.

Qui potete trovare un riepilogo dei materiali utilizzati da emtechnik com e le relative caratteristich.

Produzione di materiali plastici senza PFOA

Nell'Unione europea si sono utilizzati per anni gli acidi perfluoroottanoici (PFOA) per realizzare il materiale plastico PTFE (Politetrafluoretilene). IL PTFE è usato per membrane tessili, come ad es. nel caso di giacche antipioggia o abbigliamento traspirante, e per utensili da cucina con rivestimento antiaderente.

Nei primi decenni della produzione le caratteristiche nocive per ambiente e salute non risultavano di interesse e quindi sono state poco prese in considerazione. Il PFOA non è però biodegradabile, si accumula nell'organismo ed è molto tossico. L'essere umano assorbe queste particelle principalmente dall'ambiente o attraverso l'alimentazione, ma non è in grado di metabolizzarle nel corpo. Esami tossicologici hanno dimostrato che i legami chimici si accumulano di preferenza nel fegato e che sono cancerogeni e tossici a livello di riproduzione. L'assorbimento di queste particelle avviene principalmente attraverso l'uso di vari prodotti, come ad es. una padella in teflon. Non appena le temperature elevate causano crepe nel rivestimento della padella, le particelle vengono liberate ed entrano nel corpo umano attraverso gli alimenti.

Su iniziativa dell'Ufficio federale tedesco per la protezione ambientale, già nel 2013 il PFOA è stato identificato nel regolamento europeo sulle sostanze chimiche REACH come sostanza chimica candidata estremamente preoccupante (SVHC) e incluso nella lista dei candidati dell'ECHA. Molte aziende sono già passate a prodotti alternativi. Le società che ancora utilizzano il PFOA o i materiali precursori possono usare il periodo di transizione fino al 2020, per passare all'utilizzo di materie più rispettose dell'ambiente. Se i PFOA sono utilizzati in casi in cui i relativi sali o legami precursori entrano a far parte di un altro materiale, di una miscela o di un prodotto, come spray impregnanti o imballaggi per alimenti, vigono valori soglia di 25 ppb per i PFOA e i relativi sali, e di 1000 ppb per legami precursori.

Dal 2013 emtechnik utilizza esclusivamente materie plastiche senza PFOA e intende mantenere questa regola anche in futuro.

"Un duello di cucina assolutamente pazzesco" – nell'Istituto tecnico (Realschule) plus a Maxdorf

La Nimmerland Theaterproduktion ha sviluppato un piano concettuale per le classi 1-8, incentrato sul tema "Alimentazione", per raffinare la coscienza per gli alimenti che consumiamo quotidianamente. Il Teatro si presenta direttamente nelle scuole di Germania, Austria e Svizzera, per dare rilievo a questo concetto e sfrutta tre componenti: il pezzo teatrale "Un duello di cucina assolutamente pazzesco (titolo originale "ein absolut irres Kochduell"), proposte pratiche per le lezioni e il "Percorso dei sensi" nel quale i giovani percepiscono con tutti e cinque i sensi gli alimenti quotidiani.

Grazie all'incentivazione di emtechnik si è potuto presentare questa innovativa soluzione venerdì 09.06.2017 presso l'istituto tecnico "Justus-von-Liebig Realschule plus" a Maxdorf. Gli oltre 103 scolari della sesta classe si sono veramente divertiti e continueranno a trattare la tematica anche nelle normali ore di lezione.

Speriamo che giovani e insegnanti abbiano potuto apprendere informazioni preziose con questo piano concettuale e ci rallegriamo di aver potuto offrire il nostro contributo.