emtechnik

Quale è il comune denominatore tra emtechnik e la vostra colazione?

Il settore della produzione alimentare richiede di rispettare normative igieniche e di sicurezza particolarmente severe. Condizioni operative basilari sono materie prime e ingredienti ineccepibili, macchine e componenti appositamente progettati per la lavorazione degli alimenti e cicli produttivi con controlli severissimi. Per garantire un livello qualitativo costante, spesso si incaricano istituti indipendenti di effettuare i controlli di qualità richiesti. In laboratorio si controllano e analizzano ingredienti e composizione, ad es. della vostra crema da spalmare sul pane.

Proprio a questo punto entrano in azione i prodotti del nostro sistema modulare emtechnik: per le attrezzature di laboratorio e di analisi forniamo prodotti di qualità in PVDF e PP - prodotti che soddisfano i severi ed esigenti requisiti del settore alimentare. Il nostro lavoro contribuisce quindi a garantire la qualità della vostra colazione, in minima parte, ma con un contributo da non sottovalutare. Speriamo quindi che quando al mattino date un morso goloso al vostro panino pensiate un poco anche a noi.

emtechnik vi augura buon appetito!

emtechnik - ieri e oggi

Si tratta di una storia aziendale avvincente e coronata dal successo, che conta oggi già 50 anni di vita, e che naturalmente comporta sempre qualche cambiamento: scoprite come l'azienda si è sviluppata e seguite ad es. le trasformazioni delle nostre campagne di marketing e le nostre presenze fieristiche, ieri e oggi.

Fotografia 1: il Logo emtechnik fino al 2011 e dal 2011

Fotografia 2: il nostro stand fieristico in occasione dell'ACHEMA 2015 e 2005

Fotografia 3: anche la nostra immagine si è trasformata

Fotografia 4: i nostri annunci stampa dal 1996 – ancora oggi assolutamente affidabili e attendibili!

Fotografia 5: nostri sacchetti

Misurazione del flusso precisa grazie al principio galleggiante

Per la misurazione della portata di un gas o di un fluido si sfrutta un flussimetro. Questo strumento è utilizzato in varie applicazioni, come ad es. la misurazione della portata dell'acqua, l'identificazione di perdite o le misurazioni di carburanti. Per misurare la portata si possono utilizzare diverse tecnologie, ma il principio galleggiante presenta alcuni vantaggi essenziali:

la misurazione risulta dalla relazione tra la forza di sospensione del galleggiante e la velocità di flusso del fluido nel tubo graduato. Con velocità costante di flusso il galleggiante si stabilizza a una determinata altezza all'interno del cilindro conico di misurazione. In questa posizione le forze che agiscono sul galleggiante sono in equilibrio. Se la velocità di flusso si modifica ad esempio per un cambiamento di pressione, il galleggiante sale o scende nel cilindro in un equilibrio maggiore o minore che corrisponde al cambiamento della forza del flusso. La rispettiva posizione del galleggiante corrisponde a un determinato flusso volumetrico e può essere letta come portata sulla scala del tubo graduato.

La portata risulta costantemente leggibile e la valutazione tramite interruttore anulare di prossimità o interruttore elettromagnetico (Reed) è sempre precisissima. L'interruttore anulare di prossimità invia un segnale non appena si supera o si scende al di sotto di una determinata portata. Si comporta come un interruttore, che si apre quanto il galleggiante si alza e si chiude con movimento inverso del galleggiante. L'interruttore magnetico è costituito da un interruttore Reed, impostato tramite magnete permanente in modo da essere sempre eccitato e bistabile. Il galleggiante con magnete apre l'interruttore Reed quando entra nell'area di allarme e lo chiude quando esce da tale area.

I flussimetri permettono un esercizio durevole e senza tracce di usura. emtechnik li produce con stampaggio a iniezione e i prodotti offrono la massima sicurezza operativa, grazie alle superfici a tenuta e ai filetti realizzati senza saldatura. I flussimetri sono disponibili sia per campi di misurazione standard, sia per campi di misurazione speciali in base alle esigenze del cliente.

India, ancora stabilizzatrice

Si tratta del mercato attualmente con il maggior tasso di crescita di tutti i grandi paesi emergenti: l'India. Un potenziale che anche varie aziende tedesche sfruttano. In un'intervista di Ulla Cramer della IHK Rhein-Neckar (2016), Thomas Müller, Direttore vendite della EM-Technik GmbH, fa riferimento alll'estrema sensibilità dei prezzi e agli standard qualitativi piuttosto bassi del paese, esponendo i motivi della scelta della sede adeguata:

l'azienda di medie dimensioni EM-Technik con sede a Maxdorf, nel Palatinato, ha iniziato le forniture all'India già negli anni Ottanta, e nel 2006 ha deciso di fondare un'affiliata a Pune, Asia meridionale. "Abbiamo seguito alcuni dei nostri clienti in questo mercato" commenta il Direttore delle vendite Thomas Müller per indicare la motivazione dell'impegno aziendale in India. La EM-Technik è una delle produttrici leader per micro raccorderia e raccordi a vite di pregio in materie plastiche speciali, utilizzati soprattutto con materiali particolarmente aggressivi. Un settore nel quale i prodotti di Maxdorf giocano un ruolo determinante è la tecnologia ambientale. Due anni e mezzo fa si è deciso di aprire in India un reparto locale di montaggio con otto dipendenti, affiancando così distribuzione e vendite. "Ciò garantisce interessanti vantaggi doganali, in quanto i prodotti finiti sono soggetti a tasse maggiori dei prodotti semilavorati. Inoltre risultiamo più flessibili nella fase di montaggio conclusivo" commenta Müller. Oltre a migliore assistenza, forniture più rapide e partner di contatto direttamente in sede, questo rappresentava un importante plus per l'acquisizione di nuovi clienti in India, che si affiancano alla clientela fissa in Germania.

"Nel frattempo siamo riusciti a convincere le aziende in India delle nostre offerte" dichiara il Direttore delle vendite. L'azienda però deve combattere con l'estrema sensibilità ai prezzi e una consapevolezza minima nei confronti della qualità tipiche del paese, che avvantaggiano la concorrenza locale. "I nostri prodotti sono utilizzati prevalentemente nel settore ambientale e devono quindi soddisfare severi standard qualitativi, pertanto una produzione apposita per l'India è possibile solo limitatamente" aggiunge Müller. Al momento dell'ingresso sul mercato in India la EM-Technik si è avvalsa del supporto della Camera di Commercio tedesca - indiana, anche per la ricerca di una sede idonea. Müller consiglia "Qui è opportuno scegliere fin dall'inizio edifici che permettano una certa espansione". "Infatti un cambio di sede comporta notevoli oneri burocratici". Nonostante i problemi, considera con ottimismo l'impegno sul mercato In India e menziona un'ulteriore esperienza positiva. "Molti ingegneri indiani lavorano anche in progetti in Medio Oriente. Grazie ai nostri contatti con questi specialisti abbiamo potuto acquisire interessanti nuovi clienti in tale zona."

Thomas Müller segnala, assieme ad altri partecipanti esperti del mercato in India, in occasione della Giornata economica dedicata all'India della IHK Rhein-Neckar, come possano essere sfruttati ed espansi i punti potenziali della strategia di distribuzione e la fondazione e la gestione in India di società affiliate. Qui potete leggere l'intero articolo.

Valvola a sfera contro valvola a solenoide

Molteplici possibilità di impiego per valvole a sfera elettriche – Potete immaginarvi di utilizzare una valvola a sfera ad azionamento elettrico al posto di una valvola a solenoide? L'idea non è poi così paradossale, come dimostra l'articolo a seguire. Ma valutate in prima persona.

Le valvole a solenoide sono utilizzate in quasi tutti i settori industriali con le più diverse varianti. Ad esempio le valvole a solenoide a 2 vie sono usate per la chiusura, mentre le valvole a più vie sono sfruttate per la distribuzione. Ma con fluidi impuri, come utilizzati dall'industria chimica o farmaceutica, quali sono i risultati a livello di sicurezza di commutazione? Non va inoltre dimenticata la problematica delle bobine che si surriscaldano. In questi casi si offrono come alternativa le valvole a sfera con azionamento elettrico. Il problema di un intasamento quando si utilizzano le valvole per fluidi impuri è evitato impiegando le valvole a sfera, vista la possibilità di sfruttare l'intera sezione di portata.

Le valvole sono disponibili in versione a 2 vie fino a 11 vie. Ciò garantisce un ulteriore vantaggio delle valvole a sfera: con le valvole a sfera a più vie si possono sostituire in modo conveniente e con ingombro minimo intere batterie di valvole e i relativi distributori. Utilizzando materie plastiche di qualità, come PVDF, PTFE e PEEK, le valvole sono predestinate per l'uso in applicazioni che prevedano un trasferimento sicuro di materiali ad alta purezza, gas o fluidi aggressivi e solventi o vernici. Per quanto riguarda le guarnizioni, i progettisti hanno scelto O-ring in Viton, Kalrez ed EPDM. Le valvole a sfera sono realizzate con diametri nominali da 4 a 15 mm e sono utilizzabili per pressioni fino a 10 bar. Le filettature femmina standard G 1/4" e G 1/2" permettono di avvitare i più svariati raccordi a vite con connessione per flessibile o per tubo rigido. La valvola a sfera è azionata da un motore a corrente continua con riduttore planetario a valle. Ciò garantisce tempi rapidi di commutazione (rotazione a 90° in meno di 1 secondo) e un'ottima sicurezza di commutazione. Il motore permette un movimento di rotazione a 360° o 2 movimenti di rotazione in senso opposto a 180°.

I sensori Hall, a prova di usura, fungono da segnalatori di posizione, e trasmettono la posizione della sfera direttamente alla scheda processore integrata. Il comando della valvola a sfera avviene tramite segnale BCD, interfaccia RS232 o sistemi bus. Tramite una semplice presa è possibile collegare un controllore logico programmabile (PLC) o un sistema di controllo di processo (PCS).

Borsa per la formazione Rhein Galerie – Un vero successo

La scelta della carriera professionale idonea non è semplice per i giovani d'oggi, ma la borsa per la formazione nella Rhein Galerie di Ludwigshafen, tenutasi dal 12 al 13 febbraio 2016, è stata per molti un'utile guida. Gli interessati e i candidati hanno potuto informarsi su posti di formazione vacanti e sui criteri applicati, discutendo in un ambiente rilassato con i giovani che hanno già iniziato la formazione professionale.

Il nostro stand era occupato essenzialmente dai nostri apprendisti del settore commerciale e tecnico-artigianale. Già durante la prima giornata sono arrivati numerosi interessati, per tenere dettagliati colloqui sulla formazione professionale e sui corsi teorico-pratici di laurea presso emtechnik, oltre che sui contenuti dei corsi di formazione e dei cicli lavorativi in azienda. I nostri apprendisti hanno raccontato le proprie esperienze, rispondendo a domande sui posti di lavoro vacanti e sui requisiti necessari per le professioni interessate.

I giovani particolarmente interessati hanno potuto tenere un breve colloquio di presentazione direttamente in loco con la Signora Karla Sachs, Direttrice del reparto personale, e con la Signora Laura Hilgert del reparto personale.

Connessioni sicure senza perdite di qualità

Per via della loro conformazione meccanica, i tubi rigidi e flessibili necessitano di principi di connessione diversi, al fine di garantire sempre una connessione sicura dei tubi, sia se collegati tra loro che a raccordi di vario tipo. Tali connessioni vengono descritte come tre diversi principi, ovvero con anello tagliente, anello di serraggio o vite di pressione. Sono di norma considerate connessioni rimovibili, che possono essere ripristinate in qualsiasi momento senza incorrere in perdite di qualità.

Il raccordo ad anello tagliente, come ad esempio il 2N o i 2D di emtechnik, è dotato internamente di un bordo affilato, che quando si stringe il dado esagonale penetra nella superficie del tubo. Durante l'avvitamento sul'anello tagliente agisce una spinta che aumenta la pressione di contatto. In questo modo si forma una connessione ad accoppiamento di forza e a tenuta, allentabile in qualsiasi momento, che minimizza i volumi morti.

L'anello di serraggio, invece, garantisce la funzione di tenuta tra la superficie del tubo flessibile e il lato interno del raccordo. L'anello di serraggio e il dado zigrinato, presenti ad esempio nella serie 1A o 1R di emtechnik, sono necessari per garantire la necessaria sicurezza e resistenza alle forze longitudinali, che potrebbero far scivolare via il tubo flessibile dal portagomma. L'anello di serraggio blocca il tubo flessibile, assorbendo anche effetti di deviazione e di torsione. Questo consente un impiego fino a 10 bar. La costruzione dell'anello di serraggio permette di usarlo più volte nell'ambito dello stesso raccordo. In caso di tubi morbidi, la pressione esercitata dall'anello di serraggio incide un leggero solco nel tubo flessibile.

Applicando invece il terzo principio, quello con vite di pressione (come ad esempio nella serie 1+ di emtechnik), si ottiene una connessione particolarmente semplice e sicura. L'anello di serraggio è integrato nella vite di pressione e garantisce che il tubo flessibile non venga staccato dal portagomma per effetto delle forze longitudinali. La vite di pressione più essere utilizzata più volte e garantisce, esattamente come per i principi con anello tagliente e anello di serraggio, un raccordo perfettamente stagno e sicuro.

Soluzioni specifiche per varie problematiche presentate alla fiera SEPEM di Rouen

Ben 467 espositori dell'industria alimentare, dell'approvvigionamento idrico e del settore chimico, cosmetico e farmaceutico si sono ritrovati dal 26 al 28/01/2016 a Rouen (Francia), in occasione della fiera SEPEM, con l'intento di prendere contatto con clienti e interessati dei dintorni. In questa fiera industriale specialistica di livello regionale, la nostra filiale francese ha presentato l'intera gamma dei prodotti emtechnik, completa dei relativi tubi flessibili e guarnizioni. Presso lo stand fieristico della EM-Technique SARL è stato inoltre presentato il nuovo raccordo per tubo flessibile 1W+, dedicato ai tubi corrugati.

I visitatori erano in cerca di nuovi fornitori o della soluzione ottimale per i loro problemi specifici. Un'azienda attiva nel settore alimentare era, ad esempio, in cerca di prodotti dall'impiego più semplice per una migliore regolazione dell'acqua nel suo impianto. Marc Célérier, direttore della EM-Technique SARL, gli ha consigliato la valvola di chiusura della serie 5A, unitamente al raccordo per tubi in PFA della serie 2N. Ha inoltre sottolineato come le autorizzazioni a livello europeo, ad esempio quelle relative al contatto con gli alimenti, diventino sempre più severe ed importanti.

Molti prodotti della gamma emtechnik sono realizzati in materie prime che possono entrare in contatto con gli alimenti ai sensi delle normative UE vigenti, nonché secondo i requisiti imposti dalla FDA. Un'ulteriore tematica riguardava il metodo standardizzato di pulizia "Clean in Place", un processo ideato per la completa pulizia, senza residui, dei vani interni di pompe, contenitori, dispositivi di processo, filtri e raccorderia. Un visitatore interessato, che utilizza soluzioni di soda caustica e acido nitrico, era in cerca di prodotti alternativi per il suo processo CIP. Marc Célérier ha consigliato l'utilizzo di prodotti emtechnik realizzati in PP per la soda caustica e in PVDF per l'acido nitrico.

Il direttore di filiale si è detto molto felice del grande interesse riscontrato anche per le guarnizioni emtechnik realizzate nel materiale Gylon®. Tale materiale risponde, come standard, alle norme e alle autorizzazioni FDA e USP classe VI, ed è particolarmente indicato per l'industria farmaceutica e alimentare.

Dal 8 – al 10 marzo 2016 Marc e il suo team esporranno alla CFIA di Rennes. Fulcro di questa nuova fiera sarà, per la EM-Technique SARL, ancora una volta la presentazione dei nuovi tubi corrugati e dell'innovativo raccordo 1W+.

High-tech in materie plastiche

Grazie alle loro proprietà altamente tecniche, i nostri materiali di tenuta presentano svariati vantaggi e trovano spesso impiego laddove molti altri materiali falliscono. Al fine di garantire sempre la funzionalità dell'utilizzo devono fare costantemente fronte agli influssi più svariati. Per i più svariati campi d'applicazione vengono oggi impiegati i seguenti materiali: FPM, EPDM, FFKM e Gylon®.

La gomma al fluoro (FPM), ad esempio, resiste ad una temperatura di esercizio da -30°C a +200°C. Si tratta di una soluzione conveniente per oli e grassi, in particolare per gli oli minerali, e nel contempo è molto versatile, tanto da poter essere impiegata in numerose applicazioni industriali.

L'EPDM (etilene-propilene-diene-caucciù) è una gomma sintetica in grado di resistere a temperature fino a 130°C e particolarmente adatta all'uso in ambienti esterni grazie alla sua elevata resistenza alle intemperie e all'ozono. Questo materiale è particolarmente indicato anche per l'impiego nella sterilizzazione a mezzo di vapore, nonché per le sostanze alcaline.

Il perfluoroelastomero, chiamato anche FFKM, unisce le proprietà del PTFE, come ad esempio l'elevata resistenza ai fluidi, alla grande flessibilità degli elastomeri. Questo "tuttofare" resiste a pressoché tutte le sostanze chimiche e ai fluidi altamente aggressivi, come ad esempio il cloro, ed è ottimo per la riduzione della durata, ad es. nel settore alimentare. Per questo materiale la emtechnik impiega prevalentemente Kalrez® originale.

Le nostre guarnizioni in Gylon® rispondono a tutti i requisiti relativi alla tenuta e corrispondono, come standard, alle norme ed autorizzazioni della FDA e USP classe VI. Il materiale resiste al carico fino a una temperatura di esercizio pari a 260°C e resiste inoltre a tutti i fluidi di pulizia, neutralizzazione e sterilizzazione, incluso il vapore. La emtechnik mette a disposizione le guarnizioni per le connessioni Tri-Clamp.

Il nostro team sarà lieto di offrirvi assistenza e consulenza per la scelta del materiale ottimale per il Vostro impiego specifico: sales@em-technik.com.

Completamente a tenuta stagna - filettatura cilindrica e conica

Nel corso degli anni, diversi tipi di filettature hanno acquisito il valore di standard nei vari settori e nei vari paesi. Nelle loro innumerevoli applicazioni, rimangono però invariati i severi requisiti richiesti in termini di qualità, durata e affidabilità delle filettature. In genere, ogni tipo di filettatura dovrebbe essere collegato sempre e solo con filettature dello stesso tipo. Questo significa che se si utilizza un raccordo maschio con filettatura maschio G (filettatura esterna), il contropezzo dovrebbe assolutamente presentare una filettatura femmina G (filettatura interna). Le filettature di emtechnik sono realizzate secondo le norme DIN, USAS e/o JIS, e permettono quindi diverse possibilità di connessione.

I raccordi vengono realizzati sia con filettatura maschio (esterna) che con filettatura femmina (interna). L'intero elemento filettato è sempre realizzato senza saldature e ha la garanzia di tenuta stagna. Offre inoltre una elevata stabilità a lungo termine. Una possibilità sicura per montare i raccordi in modo ottimale sono le filettature cilindriche di emtechnik. Le filettature G, M e UNF presentano un arresto predefinito in fase di serraggio, e garantiscono la tenuta stagna tramite un apposito collare di tenuta. In casi particolari è possibile completare la tenuta mediante un o-ring. Questo è disponibile, su richiesta, anche con certificazione FDA o USP classe VI. Un'ulteriore modalità per ottenere la tenuta stagna è la filettatura conica (filettatura NPT), che non effettua la tenuta tramite il collare di tenuta, ma fa tenuta direttamente nella filettatura stessa.

Una connessione completamente privo di volume morto viene poi realizzato tramite il tipo di raccordo con filettatura cilindrica G, che non effettua la tenuta stagna né tramite il collare di tenuta, né tramite la filettatura stessa. La tenuta stagna avviene infatti tramite un apposito cono (cono esterno). Il presupposto essenziale è che anche la filettatura femmina (interna) possieda lo stesso cono (cono interno).

Una rete di collaborazione per assicurare nuove leve all'azienda

Per l'economia e le medie imprese, conquistare e legare a sé del personale qualificato è la sfida principale. Nell'incontro "Alleanza regionale di interessanti datori di lavoro", alcune aziende e istituzioni di provata esperienza presentano i concetti che stanno alla base del loro successo e discutono con i responsabili del personale di altre aziende, nonché con attori a livello regionale, delle migliori strategie per rafforzare e ampliare l'attrattività del datore di lavoro nei confronti di possibili interessati.

L'istituto per l'impiego IBE (Institut für Beschäftigung und Employability) ha indetto un incontro per il 12 novembre 2015. In tale occasione la emtechnik ha avuto il ruolo di azienda ospite, nonché di efficiente azienda "best practice", ed ha quindi presentato le sue attività volte alla conquista di nuovi collaboratori e le strategie adottate per instaurare un legame duraturo con l'azienda. Nella sua relazione dal titolo "Politica di nicchia di successo di una media impresa a conduzione familiare" Michael Meier, amministratore di emtechnik, ha presentato alcuni fattori che possono determinare il successo di una media impresa. Tra questi si contano, ad esempio, il forte radicamento sul territorio regionale e l'integrazione del reparto ricerca e sviluppo nell'unica sede di produzione a Maxdorf. A detta di Meier, per le piccole e medie imprese i fattori monetari non sono affatto gli unici criteri rilevanti. Gerarchie piatte, incentivi personali e la porta del capo sempre aperta sono tutti fattori che generano una gradevole atmosfera lavorativa.

Con il 15% di posti occupati da tirocinanti e personale in formazione, alla emtechnik l'incentivazione delle nuove leve è un elemento a dir poco centrale. Nella sua relazione "Strutturazione sistematica del nostro metodo per assicurarci nuove leve" Karla Sachs, direttrice del personale, ha illustrato come sia sempre più difficile trovare dei candidati qualificati, soprattutto a causa della forte concorrenza esercitata, ad esempio, dalla ditta BASF e da altri noti marchi di datori di lavoro. Tra l'altro, le nuove leve non avevano alcuna consapevolezza dei vantaggi che il lavoro in una media impresa poteva offrire loro. La emtechnik ha quindi iniziato a creare e sviluppare autonomamente, in modo sistematico, delle possibili nuove leve, tramite appositi corsi di studio professionali sviluppati in collaborazione con le università della regione, ma soprattuto tramite una propria rete di formazione. Dal 2013 sono partner di questa proficua unione la Albert-Frankenthal GmbH, in qualità di centro di formazione aziendale, e il centro per il lavoro e la formazione ZAB (Zentrum für Arbeit und Bildung Frankenthal), un centro di pubblica utilità che si occupa dell'assistenza pedagogica. La Sachs rimarca infatti come l'intensa assistenza specializzata e personale sia il fondamento per buone prestazioni. In questo modo, anche i giovani con alle spalle un percorso scolastico intermittente e difficile potranno concludere con successo la loro formazione.

Il notevole impegno profuso nell'incentivazione delle nuove leve è stato apprezzato e riconosciuto nel 2006 e nel 2013 dall'agenzia federale per il lavoro, e nel 2014 dal Ministero dell'Economia della Renania Palatinato, che ha indicato l'azienda come "Interessante datore di lavoro".